martedì 27 dicembre 2011

Sempre più sola,sempre più paura.

Ed anche questo natale è scivolato via...trascorso tra le macerie d'un corpo senza vita,quello di francesca.
Perché è sola,ed ha paura.
Non ha piccole luci di speranza,non una carezza di conforto.
L'amore dove esiste?
Se lo chiede da sempre...e sta male,cosa sia non lo sa.
Non l'ha conosciuto mai.
E si distende sul letto con una dolce canzone che ha nel cuore,e piange e s'addormenta,spera che i suoi occhi colmi d'una sofferenza opprimente non si aprano più. Che rimangano nell'illusione tranquilla d'un mondo che non soffre.
E le lacrime scorrono veloci,cristalli,sul viso di lei. E Francesca vorrebbe sorridere,e s'immagina distesa su letti d'argento in compagnia del suo papà e d'una mamma dolcissima...con loro s'immagina un bambino che ride di gusto.
E gli occhi di tutti si illuminano,splendono della luce dell'amore.
Adesso è sola,ed ha paura. Terribilmente catturata da un dolore immenso.
Dolore di solitudine e disperazione.
Si stringe la pelle,strappa i lunghi capelli invecchiati.
Graffia le sue carni. Sangue.
Sempre più sola...sempre più paura.

mercoledì 21 dicembre 2011

...e l'esito d'ogni giorno è sempre uguale...

Nido di lacrime,questo il suo rifugio. Alla sera la sua mente dimentica anche i momenti più belli,e piange.
E vomita.
La mente vomita parole al pensiero stesso,che tace.
Il corpo,invece,vomita il cibo che francesca introduce.
E una lacrima dal sapore amaro è paragonabile ad un colpo al petto che la ragazza riceve,fuoco che le entra nel cuore.
Un dolore intriso di rabbia....e di sfide. Dolore terribile.
E s'arrende, francesca. Perde.
In preda alla non-ragione intorno alle circostanze francesca smette di lottare. Stremata,ormai troppo stanca per poter inneggiare alla vita,come si sforzava di fare quando era piccola,e rideva di gusto.
Adesso si è mutata in una figura inespressiva,dagli occhi nocciola,soli. Sola.
E vorrebbe morire tra le macerie del cibo. Il suo nemico apparente.
Muore,francesca. E quando sogna,osserva il cielo con occhi brillanti...e non si risveglia più.
Francesca ha sedici anni. Ormai consumati nel delirio.

martedì 20 dicembre 2011

Fra un pasto abbondante e 65,6 chilogrammi di massa grassa.

Contrariamente al titolo di questo post,la giornata di oggi è stata un susseguirsi di sorprese.
Ho mangiato tanto,ma senza abbuffarmi. Ed è una cosa strana,perché avevo deciso che l'avrei fatto sino all'ultima ora del giorno di natale,il 25 dicembre. Poi a dieta di nuovo. Eppure non ne avevo voglia,d'abbuffarmi. Ed ho finito per nutrirmi di proteine e zuccheri semplici.
Anche stamattina il peso era sceso,rispetto ai 66,6.
Strano.
FrancescaPiccolaAnaMia.
Sei strana.
È stato anche il mio ottavo giorno di scuola. 7+ in italiano,7- in latino. Ottima interrogazione di matematica,pienamente sufficiente in scienze,e in filosofia.
Sufficiente? 6? Positivo? Schifo.
Ma per una ragazza che ha saltato tre mesi di scuola,dicono,è estremamente positivo,dal momento che mi avrebbero portato agli scrutini con "non classificata".
Domani vorrei anche un 7 in greco,dovrà interrogarmi la professoressa,se non le bastasse la versione che le ho consegnato ieri,finita in un'ora soltanto.
Naturalmente il mio non è un essere perfezionista.
No.
Pretendo solo troppo da me stessa.
Francesca.
Sei strana.
E sono andata in un negozio,nel pomeriggio. Ho visto un jeans carino,ma l'unica taglia rimasta era la 40. Me la sono fatta entrare,naturalmente.
E l'ho comprato,il jeans. Con 65,6 chilogrammi di massa grassa sul mio corpo stanco.
Infondo un Po sono contenta. Se solo riuscissi a controllarmi sul cibo...ma chiederei ancora troppo. Devo pur scontare le mie pene.
Sorrido e vi abbraccio con affetto,oggi sì.
Vi amo. ♥
FrancescaPiccolaPerfezionista

lunedì 19 dicembre 2011

VOGLIO ESSERE MAGRA

Voglio essere MAGRA.
Basta questo.

domenica 18 dicembre 2011

Le lacrime scorrono veloci sul caldo cuscino. 66,6. Di nuovo.

E sapevo di non riuscire a resistere per più di una settimana.
E sapevo che mi sarei abbuffata ancora.
Il capitolo Binge e Bulimia non è chiuso,come credevate quando avete permesso che uscissi dal centro. Ma cosa vi importa? Devo cavarmela da sola,morire da sola.
E forse avevo ragione,quel giorno,quando ho detto che avrei preferito scoppiare.
Avevo ragione quando credevo di non poter mai guarire.
E la mia vita si spezza come un oggetto di cristallo...ed un alito di vento porta via i pezzetti spargendoli per il mondo.
Anche i pezzetti di cristallo pesano ZERO chilogrammi,io 66,6...di nuovo,e cresceranno.
Il 6 è il numero del diavolo. Già.
Francesca è dannata.
Francesca vuole solo morire.
Francesca è stanca di fallire,stanca di soffrire.
E ultimamente,come un flusso di coscienza,i miei pensieri scivolano giù,dal profondo inconscio di questa mente malata. E vi chiedo perdono se non hanno logica,se non si capiscono,talvolta.
Sono come la mia vita. Disordinati,disorientati.
Non v'è un oggetto proprio,solo fottute tesi senza senso.
Vi abbraccio piccole,scusatemi.

Nobody said it was easy ♥

The scientist,Coldplay.
Nessuno ha detto che sarebbe stato facile.
Ma io ci voglio riprovare,ad essere,a RIESSERE,magra.
Eterea.
Fluttuante.
Elegante.
Farfalla bastarda che vola in questo cielo infinito. A cui non importa niente del giudizio,niente della gente.
Che tutti ammirano,e lei s'ammira.
Perché è splendida.
La farfalla pesa 0 chilogrammi.
Ed io ci voglio riprovare,ad essere come lei. A superarla,a superarmi.
Riparto da 65,3 chilogrammi.
Arrivo in 5 giorni a 63,0 chilogrammi.
Arrivo negli anni a 40 chilogrammi.
A zero. A 0...non si parla più di chilogrammi,ma del NULLA.
Vi stringo.
FrancescaFarfallaCheNonRiesceAVolare

domenica 11 dicembre 2011

Il sogno di Francesca.

E tu sei così...dolce in viso,buona nell'animo,sensibile nel cuore.
E vorrei tanto essere come te...
Vorrei rincorrere una farfalla saltando elegantemente tra i fili d'erba verde...nel cielo azzurro del mattino...con in mano un fiore,ed i capelli al vento...sola...imitando i tuoi gesti splendidamente candidi,sorridendo ai miti campi di grano,tanto immensi quanto accoglienti...e arrossendo nell'alzare gli occhi,e nel guardare una nuvola chiara dalla forma d'un ragazzo bellissimo,il ragazzo di cui sei innamorata...in un mondo in cui il giudizio non esiste,dove non esiste l'odio...ma solo l'amore per la libertà,e la felicità della solitudine.
E vorrei che ridessimo insieme,un giorno,perché infondo siamo uguali io e te...♥
Vi voglio tanto bene,vi stringo tutte...con l'augurio che facciate anche voi dei sogni così belli,almeno per una volta.

lunedì 5 dicembre 2011

Non so cosa voglio,non so cosa sogno.

28 Novembre...sono ormai passati 5 mesi. Scaduto il contratto terapeutico.
Mi trovo ancora qui. Ancora in un centro per disturbi alimentari. Sono il secondo caso in sei anni a cui viene prolungato il percorso di cura,al centro "Gioia" di chiaromonte.
E i giorni trascorrono,acquisisco consapevolezze ogni giorno che passa. Odio mia madre ogni giorno che passa. Ho fame. Vorrei annullarmi in un vortice di fuoco ed acqua,elementi antitetici,per annullare un corpo,il mio,fatto d'emozioni sotterrate,di carne che brucia,di grasso pesante,gelido. Un corpo ch'è intriso di dolore. Amaro. Corpo vomitante. Corpo delirante. Corpo d'una ragazza sedicenne che non ce la fa,a reagire.
Morire,piangere. Amare,ridere. VIVERE.
Non so cosa voglio,non so cosa sogno.