43 ore di digiuno senz'acqua (da 68,3 a 64,8)andate a farsi fottere da un'abbuffata da bulimica.
I voti a scuola peggiorano di giorno in giorno.
La psicologa è un angelo ma non riesco a seguire i suoi consigli.
Il peso cresce senza sosta.
Le abbuffate anche di piu...e il vomito...beh,quello c'è almeno 2 volte al giorno ma non serve.
Fanculo.
Voglio morire...e farò di tutto x distruggermi.
Voglio che la gente mi ricordi come una stupida,negligente e debole 16enne.
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martedì 14 febbraio 2012
sabato 7 gennaio 2012
Cento grammi all'obiettivo numero UNO. Forza.
65,1 chilogrammi.
Oggi mi sono persa per le vie di Napoli,una città meravigliosa e giudicata da occhi talvolta malvagi. Io la prima ad aver paura d'un furto,o semplicemente d'una stretta di mano.
Perché io,nullasapiente,ho paura della gente. Io terribilmente inferiore alla comune gente,che apprezza il mondo godendolo a pieno. Soffrendo in silenzio,e rifiutando aiuti,quelli che non siano fatti di sorrisi autentici al punto da farli dimentichi d'un passato doloroso.
Genti meravigliose,quelle che abitano la città. Spontanee,VERE. Soprattutto,esse sono genti che si fondano sui valori:e sono buone,accoglienti,amichevoli...si...perché infondo vorrebbero una medesima risposta dal mondo.
*Donano agli altri quanto vorrebbero che si donasse loro,splendidamente naturali*
Io camminavo a testa bassa...spero di riuscire ad esser degna di calpestare i mattoni brillanti al sole. D'essere eterea nell'animo,come lo sono quelle genti.
Ancora un acquisto della solita marca,fix design.
S.
Sono contenta oggi,d'essermi resa conto che forse ho soltanto bisogno di fondare la mia vita su un valore astratto e concreto,bello e difficile. LA VITA. E al corpo non ci penso più,viene da se.
*Vi amo*
FrancescaRagazzaInferiore
Oggi mi sono persa per le vie di Napoli,una città meravigliosa e giudicata da occhi talvolta malvagi. Io la prima ad aver paura d'un furto,o semplicemente d'una stretta di mano.
Perché io,nullasapiente,ho paura della gente. Io terribilmente inferiore alla comune gente,che apprezza il mondo godendolo a pieno. Soffrendo in silenzio,e rifiutando aiuti,quelli che non siano fatti di sorrisi autentici al punto da farli dimentichi d'un passato doloroso.
Genti meravigliose,quelle che abitano la città. Spontanee,VERE. Soprattutto,esse sono genti che si fondano sui valori:e sono buone,accoglienti,amichevoli...si...perché infondo vorrebbero una medesima risposta dal mondo.
*Donano agli altri quanto vorrebbero che si donasse loro,splendidamente naturali*
Io camminavo a testa bassa...spero di riuscire ad esser degna di calpestare i mattoni brillanti al sole. D'essere eterea nell'animo,come lo sono quelle genti.
Ancora un acquisto della solita marca,fix design.
S.
Sono contenta oggi,d'essermi resa conto che forse ho soltanto bisogno di fondare la mia vita su un valore astratto e concreto,bello e difficile. LA VITA. E al corpo non ci penso più,viene da se.
*Vi amo*
FrancescaRagazzaInferiore
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Weight Progress
martedì 3 gennaio 2012
Uguale.
Uguale circolo vizioso:restrizione-dimagrimento-abbuffata-vomito-aumento di peso.
Che sia restrizione o apporto calorico normale non cambia.
La bulimia è sovrastante sul corpo e sulla mente,segno dell'irrisoluzione del disagio e della debolezza della mente.
È davvero colpa tua,mamma? È vero quello che dicono? Che mi opprimi sino alla morte,e che non m'ami?
...e se fossi io,ormai,a non impegnarmi abbastanza nel guarire?
*Il mio benessere risiede nel benessere degli altri,non è di me l'egoismo,ed il danneggiare gli altri a mio vantaggio non m'appartiene,non intendo innalzarmi a livelli teocratici,non sopporterei l'adulazione proposta da me stessa,a me medesima. No.*
Mi hanno detto tante cose,durante i sei mesi di ricovero...era il miglior centro nazionale dopo quello di Todi,stavano tutte meglio,tranne io. A me hanno dato anche una proroga. E sono uscita da quel rifugio imprigionante ancor peggio di prima.
Sono andata ad un controllo il 29 di dicembre e mi è stato detto che se fossi arrivata ai 70chilogrammi avrei compromesso la mia salute. Ma tutto ciò non mi ha spaventata.
È negatività,ormai,dentro me,e non trovo la forza nemmeno per aver paura. Non la trovo. Riesco soltanto a concentrarmi sul malessere che ho dentro.
A parole non è esprimibile. Riduttivo è il pianto che libera al di fuori del mio corpo.
Perduta per sempre.
Francesca.
{Vi amo}
Che sia restrizione o apporto calorico normale non cambia.
La bulimia è sovrastante sul corpo e sulla mente,segno dell'irrisoluzione del disagio e della debolezza della mente.
È davvero colpa tua,mamma? È vero quello che dicono? Che mi opprimi sino alla morte,e che non m'ami?
...e se fossi io,ormai,a non impegnarmi abbastanza nel guarire?
*Il mio benessere risiede nel benessere degli altri,non è di me l'egoismo,ed il danneggiare gli altri a mio vantaggio non m'appartiene,non intendo innalzarmi a livelli teocratici,non sopporterei l'adulazione proposta da me stessa,a me medesima. No.*
Mi hanno detto tante cose,durante i sei mesi di ricovero...era il miglior centro nazionale dopo quello di Todi,stavano tutte meglio,tranne io. A me hanno dato anche una proroga. E sono uscita da quel rifugio imprigionante ancor peggio di prima.
Sono andata ad un controllo il 29 di dicembre e mi è stato detto che se fossi arrivata ai 70chilogrammi avrei compromesso la mia salute. Ma tutto ciò non mi ha spaventata.
È negatività,ormai,dentro me,e non trovo la forza nemmeno per aver paura. Non la trovo. Riesco soltanto a concentrarmi sul malessere che ho dentro.
A parole non è esprimibile. Riduttivo è il pianto che libera al di fuori del mio corpo.
Perduta per sempre.
Francesca.
{Vi amo}
Something about:
Bulimia,
Sofferenza
martedì 27 dicembre 2011
Sempre più sola,sempre più paura.
Ed anche questo natale è scivolato via...trascorso tra le macerie d'un corpo senza vita,quello di francesca.
Perché è sola,ed ha paura.
Non ha piccole luci di speranza,non una carezza di conforto.
L'amore dove esiste?
Se lo chiede da sempre...e sta male,cosa sia non lo sa.
Non l'ha conosciuto mai.
E si distende sul letto con una dolce canzone che ha nel cuore,e piange e s'addormenta,spera che i suoi occhi colmi d'una sofferenza opprimente non si aprano più. Che rimangano nell'illusione tranquilla d'un mondo che non soffre.
E le lacrime scorrono veloci,cristalli,sul viso di lei. E Francesca vorrebbe sorridere,e s'immagina distesa su letti d'argento in compagnia del suo papà e d'una mamma dolcissima...con loro s'immagina un bambino che ride di gusto.
E gli occhi di tutti si illuminano,splendono della luce dell'amore.
Adesso è sola,ed ha paura. Terribilmente catturata da un dolore immenso.
Dolore di solitudine e disperazione.
Si stringe la pelle,strappa i lunghi capelli invecchiati.
Graffia le sue carni. Sangue.
Sempre più sola...sempre più paura.
Perché è sola,ed ha paura.
Non ha piccole luci di speranza,non una carezza di conforto.
L'amore dove esiste?
Se lo chiede da sempre...e sta male,cosa sia non lo sa.
Non l'ha conosciuto mai.
E si distende sul letto con una dolce canzone che ha nel cuore,e piange e s'addormenta,spera che i suoi occhi colmi d'una sofferenza opprimente non si aprano più. Che rimangano nell'illusione tranquilla d'un mondo che non soffre.
E le lacrime scorrono veloci,cristalli,sul viso di lei. E Francesca vorrebbe sorridere,e s'immagina distesa su letti d'argento in compagnia del suo papà e d'una mamma dolcissima...con loro s'immagina un bambino che ride di gusto.
E gli occhi di tutti si illuminano,splendono della luce dell'amore.
Adesso è sola,ed ha paura. Terribilmente catturata da un dolore immenso.
Dolore di solitudine e disperazione.
Si stringe la pelle,strappa i lunghi capelli invecchiati.
Graffia le sue carni. Sangue.
Sempre più sola...sempre più paura.
Something about:
Autolesionismo,
Sofferenza,
Sogno,
Solitudine
mercoledì 21 dicembre 2011
...e l'esito d'ogni giorno è sempre uguale...
Nido di lacrime,questo il suo rifugio. Alla sera la sua mente dimentica anche i momenti più belli,e piange.
E vomita.
La mente vomita parole al pensiero stesso,che tace.
Il corpo,invece,vomita il cibo che francesca introduce.
E una lacrima dal sapore amaro è paragonabile ad un colpo al petto che la ragazza riceve,fuoco che le entra nel cuore.
Un dolore intriso di rabbia....e di sfide. Dolore terribile.
E s'arrende, francesca. Perde.
In preda alla non-ragione intorno alle circostanze francesca smette di lottare. Stremata,ormai troppo stanca per poter inneggiare alla vita,come si sforzava di fare quando era piccola,e rideva di gusto.
Adesso si è mutata in una figura inespressiva,dagli occhi nocciola,soli. Sola.
E vorrebbe morire tra le macerie del cibo. Il suo nemico apparente.
Muore,francesca. E quando sogna,osserva il cielo con occhi brillanti...e non si risveglia più.
Francesca ha sedici anni. Ormai consumati nel delirio.
E vomita.
La mente vomita parole al pensiero stesso,che tace.
Il corpo,invece,vomita il cibo che francesca introduce.
E una lacrima dal sapore amaro è paragonabile ad un colpo al petto che la ragazza riceve,fuoco che le entra nel cuore.
Un dolore intriso di rabbia....e di sfide. Dolore terribile.
E s'arrende, francesca. Perde.
In preda alla non-ragione intorno alle circostanze francesca smette di lottare. Stremata,ormai troppo stanca per poter inneggiare alla vita,come si sforzava di fare quando era piccola,e rideva di gusto.
Adesso si è mutata in una figura inespressiva,dagli occhi nocciola,soli. Sola.
E vorrebbe morire tra le macerie del cibo. Il suo nemico apparente.
Muore,francesca. E quando sogna,osserva il cielo con occhi brillanti...e non si risveglia più.
Francesca ha sedici anni. Ormai consumati nel delirio.
Something about:
Bulimia,
Sofferenza
domenica 18 dicembre 2011
Le lacrime scorrono veloci sul caldo cuscino. 66,6. Di nuovo.
E sapevo di non riuscire a resistere per più di una settimana.
E sapevo che mi sarei abbuffata ancora.
Il capitolo Binge e Bulimia non è chiuso,come credevate quando avete permesso che uscissi dal centro. Ma cosa vi importa? Devo cavarmela da sola,morire da sola.
E forse avevo ragione,quel giorno,quando ho detto che avrei preferito scoppiare.
Avevo ragione quando credevo di non poter mai guarire.
E la mia vita si spezza come un oggetto di cristallo...ed un alito di vento porta via i pezzetti spargendoli per il mondo.
Anche i pezzetti di cristallo pesano ZERO chilogrammi,io 66,6...di nuovo,e cresceranno.
Il 6 è il numero del diavolo. Già.
Francesca è dannata.
Francesca vuole solo morire.
Francesca è stanca di fallire,stanca di soffrire.
E ultimamente,come un flusso di coscienza,i miei pensieri scivolano giù,dal profondo inconscio di questa mente malata. E vi chiedo perdono se non hanno logica,se non si capiscono,talvolta.
Sono come la mia vita. Disordinati,disorientati.
Non v'è un oggetto proprio,solo fottute tesi senza senso.
Vi abbraccio piccole,scusatemi.
E sapevo che mi sarei abbuffata ancora.
Il capitolo Binge e Bulimia non è chiuso,come credevate quando avete permesso che uscissi dal centro. Ma cosa vi importa? Devo cavarmela da sola,morire da sola.
E forse avevo ragione,quel giorno,quando ho detto che avrei preferito scoppiare.
Avevo ragione quando credevo di non poter mai guarire.
E la mia vita si spezza come un oggetto di cristallo...ed un alito di vento porta via i pezzetti spargendoli per il mondo.
Anche i pezzetti di cristallo pesano ZERO chilogrammi,io 66,6...di nuovo,e cresceranno.
Il 6 è il numero del diavolo. Già.
Francesca è dannata.
Francesca vuole solo morire.
Francesca è stanca di fallire,stanca di soffrire.
E ultimamente,come un flusso di coscienza,i miei pensieri scivolano giù,dal profondo inconscio di questa mente malata. E vi chiedo perdono se non hanno logica,se non si capiscono,talvolta.
Sono come la mia vita. Disordinati,disorientati.
Non v'è un oggetto proprio,solo fottute tesi senza senso.
Vi abbraccio piccole,scusatemi.
Something about:
Binge,
Morte,
Sofferenza
lunedì 5 dicembre 2011
Non so cosa voglio,non so cosa sogno.
28 Novembre...sono ormai passati 5 mesi. Scaduto il contratto terapeutico.
Mi trovo ancora qui. Ancora in un centro per disturbi alimentari. Sono il secondo caso in sei anni a cui viene prolungato il percorso di cura,al centro "Gioia" di chiaromonte.
E i giorni trascorrono,acquisisco consapevolezze ogni giorno che passa. Odio mia madre ogni giorno che passa. Ho fame. Vorrei annullarmi in un vortice di fuoco ed acqua,elementi antitetici,per annullare un corpo,il mio,fatto d'emozioni sotterrate,di carne che brucia,di grasso pesante,gelido. Un corpo ch'è intriso di dolore. Amaro. Corpo vomitante. Corpo delirante. Corpo d'una ragazza sedicenne che non ce la fa,a reagire.
Morire,piangere. Amare,ridere. VIVERE.
Non so cosa voglio,non so cosa sogno.
Mi trovo ancora qui. Ancora in un centro per disturbi alimentari. Sono il secondo caso in sei anni a cui viene prolungato il percorso di cura,al centro "Gioia" di chiaromonte.
E i giorni trascorrono,acquisisco consapevolezze ogni giorno che passa. Odio mia madre ogni giorno che passa. Ho fame. Vorrei annullarmi in un vortice di fuoco ed acqua,elementi antitetici,per annullare un corpo,il mio,fatto d'emozioni sotterrate,di carne che brucia,di grasso pesante,gelido. Un corpo ch'è intriso di dolore. Amaro. Corpo vomitante. Corpo delirante. Corpo d'una ragazza sedicenne che non ce la fa,a reagire.
Morire,piangere. Amare,ridere. VIVERE.
Non so cosa voglio,non so cosa sogno.
Something about:
Confusione,
Sofferenza
venerdì 25 novembre 2011
E fanno così male,questi tagli sulle braccia.
Non riesco a tenere tutto dentro. Ho solo tanta voglia di tagliarmi e di vomitare. Ho messo le dita in bocca,le ho messe davvero. Ma mi sono fermata,per paura che mi sentissero le altre ragazze. Ho preso la graffetta,allora. L'ho aperta e ho solcato il braccio. Brucia tanto. Sto così male,soffro così tanto. Aiutami papà...fammi volare in cielo con te. Portami via con te...ti prego.
LaTuaPiccolaFrancesca
LaTuaPiccolaFrancesca
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Autolesionismo,
Morte,
Sofferenza
martedì 25 ottobre 2011
...la mia vita in un centro per i Dca. Desidero solo la morte.
19 voci angeliche cantano canzoni armoniose e melodiose,sono tutte insieme le ragazze al centro per disturbi dell'alimentazione. La ventesima piange,soffoca in un mondo che le spacca il cuore,le corrode l'anima. Sono io il ventesimo angelo,il ventesimo cadavere. La sofferenza non mi spaventa più ormai,non mi spaventa la morte. Non ho paura di trasgredire le regole di un posto in cui,a quanto si crede,si curano i disturbi del comportamento alimentare. Non ho paura di connettermi ad internet sui siti "disfunzionali".."cattivi per me"..."stupidi e assurdi"...i siti che frequento,il mio blog,i miei contatti,i messaggi e i commenti ai vostri post sono il mio mondo,non me lo porteranno via. Non vedo l'ora di uscire da questo posto,sto male. Lo voglio. Soffrire è l'unica cosa che so far bene,allora accentuo questo mio pregio..."devi mostrare te stessa" ripetono psicologi,nutrizionisti,psichiatri e dietisti..."eccomi,sono Francesca. Sto male,sono bulimica." rispondo. Si,è un alibi il mio. Un alibi che nasconde la voglia di morire sul serio,perché se non ce la faccio,se non ci riesco,se non mi fido e non mi affido,allora voglio solo morire. Ebbene,signora morte,venga a prendermi presto,la prego. Sto male. Soffro. Non sono stimata,non sono ammirata. Amata ancor meno,coccolata per niente. Non temo più di essere scoperta quando compero di nascosto 10kinder cereali durante una passeggiata da loro definita "terapeutica",non temo di ingurgitarle in 5minuti,non temo di bere il solito litro e mezzo di acqua in un minuto e ritrovarmi,per il resto del tempo che dovrei dedicare alla "mia passeggiata" abbracciata al cesso pubblico del paesino a vomitare anche l'anima...non ho più paura di niente. Nemmeno della morte. La voglio. La desidero. La accetto.
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Bulimia,
Morte,
Sofferenza
venerdì 24 giugno 2011
Salvati...Salva te stessa...
Rimbombano le voci di una città spenta,vuota,triste...eppure,nonostante la sofferenza che si deposita ogni qualvolta io tocchi il terreno,rendendo le persone,tutte, improvvisamente malinconiche e impotenti,questa città sa volere bene.
le sue genti sono semplici e poco ambiziose,le sue case malridotte e grigie,le sue aiuole quasi inesistenti...eppure questa città riserva sogni,colori e soprattutto esistenza. Tutti esistono. "Salvati...salva te stessa..." dice la mia città.
"Ci provo,ci provo ogni giorno. Lo faccio per voi...ma tutto sembra cadere a pezzi al mio passaggio,ogni equilibrio si spezza...ed io con essi. Sto cadendo a pezzi,ma desidero vivamente di guarire,è il mio più grande sogno."
"Anche il nostro..."dicono le genti,insieme alle case e alle aiuole "...anche il mio"dice la città.
*Ma ("niente ma" sussurra la mia anima,ancora esistente)
Non è facile andare avanti...Non riesco a guarire...Non posso sperare...*
SALVATI...
...SALVA TE STESSA.
{Ripetono solo questo.}
le sue genti sono semplici e poco ambiziose,le sue case malridotte e grigie,le sue aiuole quasi inesistenti...eppure questa città riserva sogni,colori e soprattutto esistenza. Tutti esistono. "Salvati...salva te stessa..." dice la mia città.
"Ci provo,ci provo ogni giorno. Lo faccio per voi...ma tutto sembra cadere a pezzi al mio passaggio,ogni equilibrio si spezza...ed io con essi. Sto cadendo a pezzi,ma desidero vivamente di guarire,è il mio più grande sogno."
"Anche il nostro..."dicono le genti,insieme alle case e alle aiuole "...anche il mio"dice la città.
*Ma ("niente ma" sussurra la mia anima,ancora esistente)
Non è facile andare avanti...Non riesco a guarire...Non posso sperare...*
SALVATI...
...SALVA TE STESSA.
{Ripetono solo questo.}
Something about:
Sofferenza,
Speranza
giovedì 19 maggio 2011
francesca è grave,da sola non ce la fa...
'francesca non sta bene,il suo è un problema molto grave,soffre...piange...non ce la fa...dobbiamo fare qualcosa,ma qui non abbiamo le competenze...signora,un centro per disturbi alimentari è l'unica soluzione...la ragazza ha chiesto aiuto,e lei e noi abbiamo il dovere di ascoltarla' io ascoltavo dalla mia stanza le loro parole...le parole dei medici...taglienti come un coltello di ghiaccio,pungenti,terribili...'francesca è grave'. 'l'anoressia,la bulimia e il binge eating sono malattie peggiori di un tumore...la ragazza soffre il doppio,il triplo di un ammalato a livello fisico...la sua sofferenza si è scaturita da dentro...signora,facciamo il possibile' nel frattempo piangevo...quando sono arrivata in ospedale pesavo 66 chili per 1,59 e 7 millimetri di altezza...e poi sono dimagrita lentamente,in una settimana e adesso sono tornata qui,a casa,con la paura di mangiare...'francesca sta riabbracciando l'anoressia,se rimane qui rischia un collasso'. 'francesca ha bisogno d'aiuto' dicevano...aiuto...aiuto...aiuto...la parola rimbombava nella mente come un tuono...la parola la mia bocca la esternava da anni...francesca ha chiesto aiuto,ma nessuno l' ha ascoltata. 'aiutatela...'
ragazze,io ho tappato la mia bocca pensando di aver raggiunto la felicità con Ana,ma adesso soffro,soffro molto...e non vorrei mai che qualcuna possa finire nelle mie stesse condizioni...
RAGAZZE,CHIEDETE AIUTO SUBITO...PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI...all'inizio l'anoressia può portare alla felicità...ma poi si trasforma in un inferno...l'inferno non ha solo il nome di bulimia o binge...può essere anche morte,distruzione,collassi,danni fisici e soprattutto psicologici...l'inferno può far ingrassare o portare la bilancia sullo 0...l'inferno non lo capirà nessuno. io credo in voi...
vi abbraccio...
la vostra piccola ana,francesca
Something about:
Anoressia,
Ospedale,
Sofferenza
mercoledì 27 aprile 2011
...Sofferenza...
Mi chiamo francesca...piccola ana in arte... Ho perso il mio papà all'età di 7 anni...ero la sua principessina...'babbo,perchè sei andato via?' pensavo...'io voglio averti vicino,come quando ero piccola...io voglio essere come le altre bambine' con lui ero FELICE...mi coccolava sempre ed ero la sua unica figlia,a lui importava solo di me e della mia mamma...eravamo una famiglia PERFETTA. ma poi,quando è andato via,tutto il mio sogno svaniva...quel sogno che avevo vissuto per soli sette anni. prima di volare in cielo mi ha scritto una lettera: 'Franci,piccola,babbo è partito per un posto lontano...ma tornerà quando crescerai. Sei la bambina più bella e più dolce del mondo e io,che ti guarderò da lontano,voglio che tu sia sempre felice e che aiuti la tua mamma. mi devi promettere due cose importanti,però: metti sempre l'apparecchio per i dentini e non mangiare tanto tanto...ricordati che babbo ti vuole molto molto molto molto molto bene.' ma una bambina di 7 anni non può smettere improvvisamente di mangiare...eppure quelle parole scritte sul foglio bianco,quando sono cresciuta, erano diventate per me un'ossessione... io non volevo far vedere la mia sofferenza,volevo anzi nascondere sotto un sorriso tutte le lacrime che invece raccoglievo dentro,non parlavo mai a nessuno di lui,perchè mi mancava tanto. non parlavo mai di lui perchè non volevo che gli altri si impietosissero. non parlavo mai di lui perchè mi vergognavo di non essere come gli altri.
soffrivo,soffrivo dentro...ma all'esterno non si vedeva niente...era come se per me quel papà non fosse mai esistito. ma purtroppo non era così. la sofferenza si è scatenata dopo,con violenza,all'età di 14 anni,quando mi sono ammalata di anoressia. il mio corpo,che era sempre stato sano e un pò in sovrappeso,è cambiato di colpo...in quattro mesi francesca era passata da 63 a 43chili...le forme armoniose di una ragazza che sembrava felice erano scomparse,e con esse era scomparsa la sua anima.Lei pensava di aver messo in pratica le parole della lettera del suo papà... lei contava,contava,correva,correva,digiunava,digiunava...DIMAGRIVA,DIMAGRIVA. 'francesca non sta bene' diceva la gente...ma francesca sembrava aver trovato la sua felicità in un corpo invisibile...francesca non piangeva,dimagriva. francesca scompariva,non mangiava. francesca lottava contro la vita,ma non se ne accorgeva. francesca e l'anoressia erano diventate amiche...ma lei non sapeva che Ana se ne stava impossessando.
Adesso francesca soffre di bulimia e binge,francesca ha varcato le porte dell'inferno.
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